Oscar Wilde considerava l'amicizia un legame profondo, raro e prezioso, spesso visto come superiore all'amore per la sua costanza e disinteresse. Egli la descriveva come la capacità di un amico di restare vicino nei momenti difficili, conoscendo i propri difetti e accettandoli.
Secondo Oscar Wilde, l'amicizia è l'unico autentico sentimento, visto che l'amore è una malattia, intrisa di possesso, pretese, gelosia e sofferenze. Il valore di un uomo non è allora rappresentato dalla schiera di scalpi amorosi collezionati, ma dal numero dei veri amici conquistati sulle strade palpitanti della vita.
Non esiste una singola frase "più bella", ma molte significative, come quella di Francis Bacon che dice "L'amicizia raddoppia le gioie e divide in due le sofferenze", o quella di Elbert Hubbard: "Un amico è qualcuno che sa tutto di te e ancora ti ama", e ancora di Ralph Waldo Emerson: "L'amico è la persona davanti alla quale posso pensare ad alta voce", sottolineando la libertà e la comprensione reciproca. Altrettanto celebre è l'idea che "La vera amicizia resiste al tempo, alla distanza e al silenzio" (Isabel Allende).
Una frase famosissima di Oscar Wilde è: "L'unico modo per liberarsi di una tentazione è di abbandonarvisi". Altre citazioni celebri includono "Sii te stesso; tutto il resto è già stato preso" e "Vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste, ecco tutto".