L'ambiguità del narcisismo appare sin da quando Freud usa questo termine per la prima volta, nel 1910. Egli dice che "[un omosessuale] prende se stesso come suo proprio oggetto sessuale; egli parte dal narcisismo e cerca giovani uomini che gli assomiglino, in questo modo egli può amarli così come sua madre lo amò."10.
Nel narcisismo primario, secondo la concezione di Freud, la libido è interamente ripiegata sul soggetto, non esiste differenziazione tra l'Io e l'Es e i rapporti oggettuali sono del tutto assenti; si tratta cioè di quello stato precoce in cui il bambino investe su sé stesso tutta la libido, credendo all'onnipotenza dei ...
Il termine narcisismo appare per la prima volta, in Freud, nel 1909, per spiegare la scelta oggettuale degli omosessuali. Il termine è ripreso da Ellis che lo aveva usato (Narcissus-like) per indicare un atteggiamento psicologico, l'amore verso l'immagine di sé stessi, con un preciso riferimento al mito di Narciso.
La vergogna è un sentimento di riprovazione globale verso l'IO: si prova vergogna per essere o per non essere qualcosa. Al contrario nel senso di colpa, sentimento estraneo al narcisismo, si prova rimorso e senso di riparazione per un'azione commessa, dunque si prova vergogna per ciò che si è fatto.
Gli individui con disturbo narcisistico di personalità generalmente mancano di empatia, dimostrandosi incapaci di riconoscere i sentimenti e i bisogni degli altri, nonché di identificarsi in essi. Possono essere spesso invidiosi degli altri e possono credere che gli altri li invidino.