Cosa disse Cesare a Bruto prima di morire?

Domanda di: Dott. Alberto Cattaneo  |  Ultimo aggiornamento: 17 maggio 2026
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Secondo la tradizione classica, Giulio Cesare pronunciò le celebri parole "Tu quoque, Brute, fili mi!" (o tu quoque, Brute, mi fili?), che in italiano significano "Anche tu, Bruto, figlio mio!". Questa frase, rivolta a Marco Giunio Bruto durante le Idi di marzo del 44 a.C., esprime lo sgomento del dittatore nel riconoscere il suo pupillo tra i congiurati.

Cosa disse Cesare a Bruto in greco?

Poi aggiunge che “alcuni però hanno raccontato che, a Bruto che gli si avventava contro, egli disse: “καὶ σύ, τέκνον;” (kai su, teknon?, cioè “anche tu, figlio?”): parole che riporta anche un altro storico, Cassio Dione (III sec.

Che frase disse Giulio Cesare?

Le frasi più famose di Giulio Cesare includono "Alea iacta est" (il dado è tratto), detta prima di attraversare il Rubicone, "Veni, vidi, vici" (venni, vidi, vinsi) per una rapida vittoria, e le supposte parole rivolte a Bruto, "Tu quoque, fili mi" (anche tu, figlio mio), poco prima di morire.

Cosa rispose Bruto a Cesare?

A questo punto Cesare, vedendo tra i suoi assassini anche Bruto, esclama la celebre frase: «Tu quoque, fili mi» (“Anche tu, figlio mio”).

Perché Bruto uccise Giulio Cesare?

Temendo che Cesare volesse farsi re di Roma, un numero variabile di circa 60 o 80 senatori, guidati da «Gaio Cassio, Marco e Decimo Bruto», congiurarono per uccidere il dittatore.

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