Domanda di: Ing. Tristano Vitale | Ultimo aggiornamento: 10 febbraio 2026 Valutazione: 4.9/5
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Il bio pellet è un biocombustibile solido, ecologico e ad alto rendimento, ottenuto pressando legno vergine o scarti agricoli (come la segatura) senza l'aggiunta di additivi chimici. È utilizzato come riscaldamento sostenibile e CO2 neutrale in stufe e caldaie, con alta resa calorica. A volte il termine si riferisce anche a composti per acquari o ammendanti, ma nel contesto del riscaldamento indica un pellet naturale di alta qualità, spesso certificato ENplus A1.
Se siete interessati a sapere come riconoscere la qualità del pellet per acquistare il migliore in commercio, bisogna affidarsi alla certificazione EN Plus1-A1 (indica la qualità migliore in assoluto).
Nel 2025, il prezzo medio del pellet registra un lieve aumento rispetto all'anno precedente ma si mantiene competitivo rispetto a gas naturale e gasolio, confermando il pellet certificato ENplus A1 come una fonte di riscaldamento conveniente e sostenibile.
Riassumendo, il pellet (se non certificato) è nocivo per due ragioni: a causa dei materiali con cui viene realizzato; durante il processo di combustione può liberare monossido di carbonio CO (che, se inalato, è letale per persone e animali).
La certificazione En Plus individua tre livelli di qualità: A1: è il pellet migliore, con una percentuale dello 0,7% di residuo fisso delle ceneri. A2: qualità media, residuo fisso fino all'1,2%. A3: il pellet meno pregiato, contenuto di ceneri fino al 2%.