Domanda di: Dr. Sibilla Benedetti | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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diáthesis, lett. «disposizione»; in inglese è in uso il termine voice, reso in italiano con voce) si intende una categoria propria dei ➔ che serve a esprimere le correlazioni tra le funzioni fondamentali della frase (soggetto, oggetto diretto, ecc.) e i ruoli semantici richiesti dall'azione che esso esprime.
La parola diatesi deriva dal termine greco diáthesis cioè "disposizione" e con questa parola si intende una categoria propria del verbo che esprime le correlazioni esistenti tra le parti fondamentali del discorso (soggetto, oggetto diretto, verbo) e i ruoli semantici richiesti dall'azione che il verbo esprime.
In italiano abbiamo tre diatesi: attiva, passiva e riflessiva. Quando il soggetto è l'agente, il verbo ha una diatesi attiva. Quando il soggetto è il paziente, scopo o in generale ciò che subisce l'azione, il verbo avrà una diatesi passiva. Se l'azione ricade sul soggetto stesso, il verbo avrà una diatesi riflessiva.
Le coniugazioni latine possono avere diatesi attiva, passiva, deponente. Si dice: - diatesi attiva, quando il soggetto compie l'azione. E' propria dei verbi transitivi ed intransitivi; - diatesi passiva, quando il soggetto subisce l'azione.
In linguistica, la diatesi attiva è la forma che, nelle lingue "nominativo-accusative", viene assunta dal verbo quando il soggetto coincide con l'agente (o l'esperiente nei verbi intransitivi).