La posizione reciproca di due rette definisce come queste si collocano l'una rispetto all'altra, analizzando se si intersecano o meno e in quanti punti. Nello spazio piano (2D), due rette possono essere incidenti (un punto comune), parallele distinte (nessun punto in comune), o coincidenti (infiniti punti comuni).
Il metodo più diretto per determinare la posizione reciproca consiste nel mettere a sistema le equazioni. Sostituendo le espressioni di 𝑥 , 𝑦 , 𝑧 della retta nell'equazione del piano, otteniamo un'equazione di primo grado nella variabile 𝑡 del tipo 𝐴 𝑡 + 𝐵 = 0 .
Ricordiamo infatti che per due punti passa una e una sola retta: di conseguenza se due segmenti hanno in comune più di un punto, devono giacere necessariamente sulla stessa retta. Se gli estremi dei segmenti coincidono, diremo che i segmenti sono coincidenti; altrimenti, diremo che sono sovrapposti.
Come stabilire la posizione reciproca di due piani?
Due piani sono paralleli se i loro vettori normali sono paralleli, ovvero se le loro componenti sono proporzionali. Se anche il termine noto è nello stesso rapporto ( 𝑘 = 𝑑 / 𝑑 ′ ), i piani sono coincidenti (lo stesso piano). Se il rapporto dei termini noti è diverso, i piani sono distinti e paralleli.
Cosa significa la posizione reciproca di due circonferenze?
Due circonferenze che giacciono sullo stesso piano possono assumere posizioni diverse l'una rispetto all'altra. Queste posizioni reciproche sono classificate a seconda della relazione tra i raggi e le distanze tra i centri.