Nel 1054 avvenne il Grande Scisma (o Scisma d'Oriente), la definitiva rottura tra la Chiesa occidentale (cattolica) e quella orientale (ortodossa). Il 16 luglio 1054, il cardinale Umberto, inviato da Papa Leone IX, scomunicò il patriarca di Costantinopoli Michele Cerulario nella chiesa di Santa Sofia, il quale rispose scomunicando a sua volta i legati papali.
Lo Scisma fra la Chiesa d'Occidente e quella d'Oriente avviene nel 1054, anno definito dagli storici come punto di arrivo del contrasto secolare tra Roma e Bisanzio.
Lo scisma del 1054 vede protagonista Michele Cerulario, posto sul seggio patriarcale di Bisanzio dal debole Costantino IX Monomaco, nel marzo del 1043.
Le cause dello scisma: divergenze teologiche e culturali
Una delle principali cause fu la diversità linguistica e culturale: mentre in Occidente si parlava latino e si seguiva un modello romano-giuridico, in Oriente si parlava greco e si era più legati alla filosofia ellenistica.