Cosa era vietato alle donne romane?

Domanda di: Dott. Romolo Serra  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
Valutazione: 4.7/5 (74 voti)

Per duemila anni fu impedito il divorzio alle donne, ma non stupitevi, perchè 2500 anni fa le donne greche avevano diritto di voto, ovviamente retaggio matriarcale, e a toglierglielo furono gli stessi ateniesi.

Cosa era vietato fare alle donne romane?

Al pari degli impotenti o degli eunuchi, la donna romana, nel periodo arcaico, non poteva adottare; non poteva neppure rappresentare interessi altrui, né in giudizio, né in contrattazioni private; non poteva fare testamento o testimoniare, né garantire per debiti di terzi, né fare operazioni finanziarie; non poteva ...

Cosa non poteva fare la donna romana?

Non potevano fare testamento ed erano sottoposte a vita alla tutela maschile per l'esercizio di qualunque atto giuridico. In alcuni casi non ereditavano e non potevano disporre dei propri beni in favore dei figli. Allo stesso modo le donne erano escluse dalla vita politica.

Che diritti avevano le donne romane?

E riguardo i diritti di cittadino? Solo l'uomo poteva votare, eleggere e farsi eleggere in politica. La donna ne era esclusa e per esercitare i suoi diritti civili (come ereditare, sposarsi e fare testamento) aveva bisogno del consenso di un uomo che esercitasse su di lei la tutela.

Quali erano le condizioni della donna nell'antica Roma?

Contrariamente alla donna greca, però, la donna romana poteva uscire di casa quando desiderava, assistere agli spettacoli e alle cerimonie, partecipare alle feste. Poteva, anzi doveva, occuparsi dell'educazione dei figli e aveva il compito di insegnare loro i valori tradizionali della società romana.

Le donne romane - Tra emarginazione e riscatto