Domanda di: Dr. Zaccaria Galli | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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QUANDO SCATTA L'ACCERTAMENTO FISCALE? Quando il Fisco si rende conto, tenendo conto anche delle eventuali giacenze del conto corrente, che il contribuente possa aver omesso il pagamento delle tasse, scatta l'accertamento fiscale. Il fine, ovviamente, è quello di far pagare le tasse eventualmente evase.
L'accertamento fiscale è una procedura con la quale è possibile determinare la base imponibile e tutte le imposte relative ai singoli tributi. Sulla base imponibile è poi determinata l'aliquota sulla quale è calcolata l'imposta da pagare.
Firma del funzionario responsabile o incaricato. Mezzo per la notifica: l'atto deve essere notificato al contribuente con raccomandata a.r., con consegna a mani o tramite PEC.
Quando scattano i controlli della Guardia di Finanza?
I controlli scattano in automatico quando il contribuente effettua spese superiori al 20% del reddito dichiarato. È indispensabile, quindi, essere molto accorti quando si effettuano bonifici e altri movimenti bancari, per evitare di finire sotto la scure del Fisco.
Perché possa essere concesso il “nulla osta” all'accesso domiciliare è necessario che la richiesta indichi gravi indizi di evasione fiscale. Senza questi «gravi indizi» il procuratore non potrà concedere alcuna autorizzazione; ciò al fine di salvaguardare l'inviolabilità del domicilio del contribuente.