In tale caso, parliamo di omessa dichiarazione. Di conseguenza, il contribuente dovrà pagare al Fisco, in seguito a contestazione: la sanzione amministrativa dal 120% al 240% dell'ammontare delle imposte dovute, con un minimo di euro 250; se non sono dovute imposte, si applica la sanzione da euro 250 a euro 1.000.
Nella pagina Redditi integrativo, puoi correggere la dichiarazione di un'annualità precedente con le seguenti modalità:
se nel 2017, 2018, 2019, 2020 o nel 2021 hai inviato un 730 oppure un Redditi, puoi presentare un Redditi integrativo che integra e sostituisce la dichiarazione già inviata.
Dichiarazione tardiva: con imposta dovuta o senza? In caso allora di dichiarazione senza imposta dovuta, il conto è presto fatto perché si applica la sola sanzione fissa di 250 euro legata alla consegna tardiva, che però, per effetto del ravvedimento operoso, viene ridotta a 1/10, quindi di fatto a 25 euro.
Come rimediare alla mancata dichiarazione dei redditi?
Il contribuente è tenuto a presentare nei termini di legge all'Agenzia dell'Entrate ogni anno la dichiarazione dei redditi. Ma se il contribuente si dimentica viene data la possibilità di poter provvedere, pagando una sanzione ridotta, entro i 90 giorni dalla scadenza (c.d. dichiarazione tardiva).
Che anno sta controllando l'Agenzia delle Entrate?
Facciamo un esempio per chiarire meglio: Se nel 2022 non hai presentato la dichiarazione dei redditi per il 2021, potrai ricevere un accertamento fiscale entro il 31 dicembre 2029, cioè entro la fine del 7° anno a partire dall'anno in cui avresti dovuto presentarla.