Cosa fanno i datori di lavoro se una badante resta incinta?

Domanda di: Giacobbe Santoro  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Il datore di lavoro che decide di mantenere la colf convivente o la badante convivente incinta, dovrà tutelare la salute della lavoratrice fino ai 7 mesi di età del bambino, consentendole permessi per le visite ginecologiche e le prestazioni specialistiche per la tutela della maternità.

Cosa fare se la colf è incinta?

Quando la lavoratrice domestica è in gravidanza scattano le garanzie a tutela della maternità. Durante il periodo di astensione obbligatoria previsto dalla legge la lavoratrice ha diritto a conservare il posto di lavoro, all'astensione dal lavoro e ad una indennità sostitutiva della retribuzione.

Chi paga i contributi in caso di maternità?

L'indennità di maternità viene pagata dall'INPS e per le lavoratrici dipendenti, generalmente, è anticipata in busta paga dal datore di lavoro, mentre è pagata direttamente dall'INPS per le seguenti categorie: lavoratrici stagionali, operaie agricole a tempo determinato, lavoratrici dello spettacolo a tempo determinato ...

Quali sono i motivi per licenziare una badante?

Licenziare la badante
  • assenza ingiustificata dal lavoro,
  • mancata assistenza dell'assistito,
  • sottrazione di beni nell'abitazione del datore di lavoro,
  • atteggiamenti aggressivi e ogni altro comportamento per cui venga meno il rapporto di fiducia, il licenziamento è per giusta causa. Vediamo che cosa comporta.

Quanto deve lavorare una badante per avere diritto alla disoccupazione?

Aver versato almeno 13 settimane di contributi INPS negli ultimi 4 anni; Aver lavorato per almeno 5 settimane negli ultimi 12 mesi prima del licenziamento, con un minimo di ore lavorate per ciascuna settimana pari a 24 ore.

Badante incinta: come comportarsi?