Cosa fare dopo 60 giorni di malattia?

Domanda di: Baldassarre Basile  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Per tutte le mansioni in cui è obbligatoria la Sorveglianza Sanitaria, se il lavoratore è assente da lavoro per più di 60 giorni continuativi, il Datore di Lavoro ha l'obbligo di sottoporlo a una visita medica di idoneità dal Medico Competente, prima di farlo rientrare a lavorare in totale sicurezza.

Cosa succede se si superano i 60 giorni di malattia?

Lgs. 81/2008, a seguito dell'assenza dal lavoro per motivi di salute superiore a sessanta giorni continuativi, il dipendente può riprendere il lavoro dopo essere stato sottoposto alla visita medica che ne verifica l'idoneità alla mansione.

Cosa succede dopo due mesi di malattia?

Un lavoratore che supera il tempo massimo previsto per la malattia può addirittura essere licenziato. Ma qual è questo limite che continuiamo a citare? Devi sapere che la malattia viene presa a carico dell'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale entro un limite di 180 giorni, corrispondenti a sei mesi.

Cosa succede se il medico del lavoro non da idoneità?

La dottrina concorda nel ritenere che la non idoneità permanente consente il recesso del contratto. Il contratto può subire la stessa sorte nel caso di un'impossibilità parziale, qualora sia fornita la prova, da parte del datore di lavoro, dell'impossibilità aziendale di collocare il lavoratore in attività confacente.

Quando si azzerano i giorni di malattia?

Se il Ccnl prevede un periodo di comporto secco pari a 180 giorni, ciò significa che se il lavoratore Tizio è assente per malattia per 170 giorni e il 171° giorno rientra al lavoro, il periodo di comporto si azzera.

Malattia oltre i 60 giorni