Domanda di: Sig. Kai Esposito | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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L'abito talare, o più semplicemente la talare, è la veste ecclesiastica del clero di alcune confessioni cristiane. La parola talare deriva dalla parola latina "talus", tallone. La talare, infatti, prende origine dalla veste dei sacerdoti ebraici che giungeva fino al tallone.
Si tratta di un abito da prete composto da pantaloni, camicia e giacca. Solitamente giacca e pantaloni sono neri o grigi o blu scuro. Sotto il colletto della camicia, dello stesso colore del completo, viene inserito il collarino ecclesiastico, o comunque un colletto bianco.
Durante le celebrazioni, il prete indossa vestiti sacerdotali simbolo della tradizione e perciò pieni di significato. Questi vestiti sono comunemente detti paramenti.
Il cingolo: una cintura in stoffa o un cordone che stringe il camice a livello dei fianchi del celebrante. La stola: viene portata dal sacerdote e dal Vescovo sul collo, mentre il diacono la indossa di traverso appoggiata sulla spalla sinistra.
Il nome casula deriva dal termine “piccola casa”, questo perchè la sua forma è molto avvolgente e mette il sacerdote a proprio agio, proprio come ci si sente all'interno della propria casa. Infatti in origine, la casula avvolgeva completamente il sacerdote e lasciando all'esterno solo la testa.