Tra gli inquinanti dovuti ad attività umane ricordiamo il fumo di tabacco, le sostanze derivate dai processi di combustione (stufe, fornelli etc.), dall'uso di prodotti per la pulizia e la manutenzione della casa, di stampanti per computer, fotocopiatrici, prodotti per l'hobbistica (colle, vernici solventi, adesivi).
È il riscaldamento domestico il principale responsabile
Con una percentuale pari al 38% sul totale del PM italiano, è il riscaldamento la principale fonte di inquinamento in Italia. Che caldaie e, ancor di più, stufe a pellet non facessero bene all'ambiente si sapeva già.
In casa ci sono sia inquinanti che portiamo da fuori, sia quelli che produciamo noi stessi. Come particolato atmosferico, radon, spore, muffe, composti organici volatili (cov) tipo la formaldeide contenuta negli arredi, il fumo di sigaretta e i detersivi, oltre a batteri e virus.
Le principali fonti di inquinamento dell'ambiente sono le attività industriali, le fabbriche inquinanti, gli impianti per la produzione di energia, gli impianti di riscaldamento e il traffico. Si calcola che il 75% dell'inquinamento atmosferico sia prodotto dalla lavorazione e dall'uso dei combustibili fossili.
La terra inquinata si ha quando si rilasciano nell'ambiente sostanze chimiche nocive, scaricando in mare o nei fiumi i prodotti di scarico delle industrie, la plastica e i rifiuti, abbandonando rifiuti nell'ambiente, utilizzando in modo massiccio diserbanti e pesticidi.