Domanda di: Marco Marino | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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La dieta anticancro si basa prevalentemente su alimenti di provenienza vegetale: cereali non industrialmente raffinati e legumi in ogni pasto e un'ampia varietà di verdure non amidacee e di frutta. Sommando verdure e frutta sono raccomandate almeno cinque porzioni al giorno (per circa 600g).
Grazie a una dettagliata analisi funzionale a livello molecolare, abbiamo scoperto che ciò che fa morire la cellula tumorale è l'attivazione della proteina PP2A e del suo circuito molecolare. Questo è un dato importante non solo dal punto di vista scientifico, ma anche utile per la clinica.
Si è visto come a una dieta con poche proteine animali, tante verdure, pesce, e un consumo limitato di zuccheri e carboidrati raffinati e ricchi di amido, corrisponda una minore incidenza di tumori e, in generale, una vita più lunga. Raccomandazioni che danno da tempo molti oncologi.
La termoablazione prevede l'uso del calore per la distruzione delle cellule tumorali. È una tecnica in uso da circa trent'anni ed è attualmente utilizzata solo per alcuni tumori e in alcune condizioni particolari. I tumori nei quali è maggiormente impiegata sono quelli di fegato, reni, polmone e ossa.
Le cellule tumorali hanno un metabolismo energetico che sfrutta prevalentemente glucosio, tanto che questa caratteristica viene sfruttata dalla Tomografia ad Emissione di Positroni (PET), che utilizza glucosio marcato con un tracciante radioattivo, per identificare il più piccolo aggregato cellulare tumorale.