I buddhisti, seguendo il quinto precetto volto ad evitare sostanze che intossicano la mente, non bevono alcolici. Spesso evitano anche bevande eccitanti come caffè o tè forte (eccetto il tè matcha in alcuni contesti monastici), in quanto l'obiettivo è mantenere la mente chiara e calma, libera da desideri e offuscamenti.
La più grande restrizione alimentare in tutte le sette è l'alcol; tuttavia, molti buddisti laici bevono. Come minimo, non ci si dovrebbe ubriacare o abusare dell'alcol. Generalmente, la carne è sconsigliata e i buddisti laici non dovrebbero essere macellai (ma molti lo sono).
Si tratta del tè matcha, o tè giapponese, che viene considerato appunto una sorta di elisir, in quanto le sue foglie racchiuderebbero 137 volte il contenuto di antiossidanti del normale tè verde, polifenoli e diversi aminoacidi, che riducono lo stress fisico e psicologico, e l'acido glutammico che agisce sul sistema ...
Pertanto, in senso stretto, non vengono utilizzate radici (come patate, carote o cipolle), poiché ciò comporterebbe la morte della pianta; al loro posto si utilizzano legumi o frutta.
L'Ottuplice Sentiero, destrutturando il nostro istintivo e fuorviante approccio alla realtà, ci libera in particolare dai cinque “veleni mentali” in cui si radica ogni forma di male e di dolore: odio, attaccamento, invidia, orgoglio e dubbio.