Cosa non mangiare con le aderenze intestinali?

Domanda di: Fiorenzo Moretti  |  Ultimo aggiornamento: 24 novembre 2023
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Limitare quelli erborinati e piccanti. Evitare i legumi (fagioli, ceci, lenticchie, piselli, fave), sia freschi che secchi. Patate lessate e schiacciate o in purea morbida, succhi o centrifugati di verdura. Salsa di pomodoro senza bucce e semi.

Cosa mangiare in caso di aderenze intestinali?

Pane tostato, fette biscottate, grissini, crackers (NON integrale) e ammorbiditi in brodo o altri liquidi. Riso, pasta piccola, farine di cereali, semolino, polenta, gnocchi di patate. Evitare prodotti integrali o non ammorbiditi nei liquidi.

Che problemi danno le aderenze intestinali?

Le aderenze addominali possono strangolare, torcere o stirare le anse intestinali dislocandole dalla loro corretta posizione nell'addome. Un'occlusione intestinale (in inglese small bowel obstruction) riduce parzialmente o completamente il transito del cibo e delle feci attraverso gli intestini.

Cosa mangiare per evitare un blocco intestinale?

È dunque consigliato seguire le norme per la prevenzione, facendo però particolare attenzione al consumo di cibi ad alto contenuto di fibre: cereali integrali, legumi, frutta secca e semi. In questi casi consultare il medico/dietista del Centro per stabilire quando includere questi alimenti nella dieta.

Come sono i dolori da aderenze?

Quando causano fastidi il sintomo più frequente è il dolore addominale o pelvico cronico, che spesso assomiglia a quello provocato da altri disturbi come l'appendicite, l'endometriosi e la diverticolite, ossia una sensazione intermittente sotto forma di fastidiosi crampi.

Occlusione dell'intestino per aderenze