Cosa non mangiare per prurito intimo?

Domanda di: Rita Ricci  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Cibi da EVITARE in caso di Prurito Vaginale
  • Limitare il consumo di dolci: gli zuccheri possono creare un ambiente favorevole all'attecchimento di alcuni patogeni, soprattutto Candida albicans.
  • Ridurre o evitare il consumo di caffè e cioccolata.
  • Limitare il consumo di alimenti a pasta lievitata.

Cosa mangiare per infiammazione intima?

Cibi utili in presenza di Vaginite
  • Assumere yogurt con fermenti lattici vivi od un probiotico in caso di terapia antibiotica prolungata (per rafforzare le difese immunitarie)
  • Tra gli alimenti indicati per ridurre il rischio di vaginosi da Candida troviamo: pesce, uova, carni magre, olio d'oliva, riso integrale.

Cosa fare se il prurito intimo non passa?

È necessario rivolgersi a un ginecologo se i sintomi persistono per più di qualche giorno e se sono accompagnati da dolore e secrezione di aspetto e odore insolito. Il medico giunge a determinare la causa del prurito andando a visitare la zona genitale e procedendo con un esame obiettivo focalizzato sull'esame pelvico.

Cosa significa quando hai un forte prurito intimo?

Spesso, il prurito intimo è conseguenza di un'infiammazione della mucosa vaginale (vaginite). I sintomi associati possono comprendere bruciore, edema e arrossamento locali, anomale secrezioni vaginali e, a volte, dispareunia. Il prurito rappresenta uno dei sintomi caratteristici delle vaginiti infiammatorie infettive.

Perché mi prude la patata?

Il prurito può essere difatti associato a cambiamenti ormonali che provocano l'assottigliamento e la disidratazione delle mucose (ad esempio quelli tipici della menopausa), oppure all'esposizione a sostanze irritanti presenti in prodotti per l'igiene intima, in creme o anche negli indumenti.

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