In Italia, gli avvocati non possono svolgere attività incompatibili con la professione, tra cui il lavoro subordinato (anche part-time), l'esercizio di imprese commerciali in nome proprio o altrui, la professione di notaio, o assumere incarichi contro ex clienti prima di 2 anni dal precedente mandato. Devono garantire autonomia e indipendenza.
Un avvocato non può svolgere attività incompatibili come lavoro subordinato, attività d'impresa commerciale, o la professione notarile, e deve evitare comportamenti illeciti (come suggerire atti fraudolenti o violare il segreto professionale), non può trattenere somme dovute al cliente e non può difendere parti con interessi contrapposti se non dopo un certo periodo dalla cessazione del mandato precedente.
Inoltre, nonostante siano in molti a pensare al binomio giurisprudenza-avvocatura, si tratta di un titolo di studio che dà accesso a varie opportunità, che spaziano dalla libera professione, al notariato, alla magistratura, ai concorsi pubblici, al lavoro da dipendente in imprese o banche.
L'avvocato può difendere un familiare? Possiamo dire che l'avvocato può occuparsi della difesa di un familiare senza incorrere in un conflitto di interessi. Se il figlio di un avvocato è innocente, per esempio, il padre può occuparsi della sua difesa.
Come posso denunciare il comportamento scorretto di un avvocato?
Un avvocato che ha un comportamento poco conforme alle regole, perché inadempiente o perché ha messo in atto un comportamento antigiuridico, può essere denunciato al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati, tramite la descrizione di quanto accaduto.