Cosa non possono fare i divorziati in Chiesa?

Domanda di: Gianantonio Moretti  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Se essi decidono di non modificare il loro stile di vita di indole coniugale, contrario quindi all'insegnamento cristiano, non potranno accedere ai sacramenti, poich i sacramenti per essere ricevuti con frutto esigono appunto il proposito di vivere secondo tale insegnamento.

Cosa non possono fare i divorziati?

I divorziati risposati non possono svolgere nella comunità ecclesiale quei servizi che esigono una pienezza di testimonianza cristiana, come sono i servizi liturgici e in particolare quello di lettore, di catechista, di padrino per i sacramenti.

Chi è divorziato può entrare in Chiesa?

Una persona separata o divorziata può fare la comunione? Assolutamente sì. L'esclusione dall'eucaristia riguarda solo le persone separate o divorziate che hanno contratto un nuovo legame, che si sono risposate contraendo un matrimonio civile dopo aver celebrato un matrimonio religioso.

Chi è divorziato può fare da padrino?

Risponde il sacerdote: Il separato o divorziato non è "irregolare". Sono irregolari, e quindi incapaci di svolgere il ruolo di padrino o di madrina, i separati e divorziati che vanno a convivere o passano a nozze civili, ed i battezzati che vanno a convivere come marito e moglie, senza esserlo.

Come vede la Chiesa il divorzio?

La chiesa cattolica ancora oggi proibisce il divorzio ma permette la dichiarazione di nullità del matrimonio (se un matrimonio celebrato viene poi scoperto non essere valido in quanto mancante di alcuni elementi ad esso fondamentali) in alcune circostanze specifiche.

I divorziati risposati potranno fare la comunione?