Cosa pensa Cicerone della natura?

Domanda di: Matteo Russo  |  Ultimo aggiornamento: 8 dicembre 2023
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Cicerone – Opere filosofico-religiose Nel de natura deorum c'è una critica alla concezione della divinità epicurea che prevedeva che gli dei abitassero negli intermundia, spazi vuoti tra un mondo e l'altro senza curarsi delle cose terrene in quanto ciò avrebbe imposto loro un obbligo contrario alla loro natura divina.

Qual è il pensiero di Cicerone?

Cicerone ha una concezione romana della felicità e quindi il piacere è visto come debolezza, cedimento a istinti più bassi. Secondo Cicerone l'epicureismo fa mancare il senso di appartenenza ad una azione civica, sottrae all'umanità il suo impegno più alto. Pragmatismo, eclettismo e infine etica, il terzo punto.

Cosa pensa Cicerone degli dei?

A Cicerone, invece, l'esistenza degli dei appariva come necessaria: tutti i popoli credevano, e di conseguenza credeva anche lui. Pressappoco nello stesso modo, Cicerone analizza, poi, il tema dell'immortalità dell'anima, prendendo in prestito molte delle opinioni espresse a questo proposito da Platone.

Cosa pensa Cicerone di Epicuro?

4Cicerone, la filosofia

divinitàAnche in campo religioso, Marco Tullio Cicerone si oppose alle teorie epicuree, secondo cui gli dei non si occupano delle questioni umane. Egli, più vicino alla concezione stoica, sosteneva invece l'esistenza di un principio provvidenziale che regola il mondo e, quindi, della divinità.

Chi si ispira a Cicerone?

Ispirandosi a Platone come modello e imitandone la forma dialogica, Cicerone scrive il De re publica e il De legibus, i cui titoli riprendono significativamente quelli di due dialoghi platonici, ma che nel loro impianto sono le opere politiche più genuinamente romane.

DE NATURA DEORUM I,4 CICERONE: Perché Cicerone si è occupato di filosofia