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Cosa pensa Hegel della morte?
Per questo, Hegel afferma che per la filosofia medioevale la vera vita è quella dopo la morte, e che soltanto in essa è veramente e totalmente in atto, finito e concluso, il fine ultimo per cui siamo creati.
Cosa dice Platone sulla morte?
Di due cose infatti l'una è l'essere morti: o infatti è come se non fosse nulla né avesse nessuna sensazione di nulla il morto, oppure secondo le cose che si dicono accade che ci sia un cambiamento e un trasferimento per l'anima dal luogo (di) qui a un altro luogo.
Cosa diceva Epicuro sulla morte?
LA MORTE NON E' NULLA: IL PENSIERO DI EPICURO Quando siamo morti, invece, non esistiamo più. Quindi: quando ci siamo noi la morte non c'è e, viceversa, quando c'è la morte non ci siamo noi. Dal momento che non la incontreremo mai non ha senso averne paura. Non ci resta, quindi, che goderci la vita!
Cosa disse Kant prima di morire?
Immanuel Kant: «Tutto bene». Sarà perché ha speso l'intera propria vita alla ricerca della razionalità più pura e vera, sta di fatto che il grande filosofo prussiano prese congedo dal mondo con una calma e una lucidità davvero ammirevoli.
Cosa dice Socrate prima di morire?
L'ultimo discorso di Socrate è breve e si conclude con la celebre frase: "Ma ora è tempo di andare, io a morire, voi a vivere: chi di noi vada verso un destino migliore, è ignoto a tutti, fuorchè al Dio". La morte di Socrate viene descritta da Platone nel dialogo Fedone.
Qual è il senso della morte?
La morte è la fine dell'esistenza corporea e può arrivare nelle nostre vite attraverso la perdita di persone per noi importanti, attraverso una diagnosi infausta che riguarda noi o altri, oppure, più semplicemente, condizionarci con la paura di morire o che altri muoiano.
Che cosa succede quando si muore?
Dopo la morte, il corpo attraversa una serie di cambiamenti che riflettono il processo di decomposizione. L'arresto cardiaco e respiratorio sono tra i primi segni di morte, seguiti da rigor mortis, lividi cadaverici e decomposizione. Questi cambiamenti biologici riflettono il deterioramento del corpo dopo la morte.
Come definire la morte?
La morte (chiamata anche dipartita, decesso, scomparsa o trapasso) è la definitiva cessazione di tutte le funzioni biologiche che sostengono un organismo vivente. Si riferisce sia a un evento specifico, sia a una condizione permanente e irreversibile.
Cosa ci insegna Eraclito?
Ciò che è presente in tutte le cose, ciò che quindi è fondamento di tutto, l'archè, è il divenire stesso di tutte le cose: niente è immobile, ogni cosa muta e si trasforma continuamente. L'elemento che più si presta, proprio per la sua mobilità, a simboleggiare il divenire è il fuoco.
Cos'è l'anima per Eraclito?
In quest'aforisma Eracliteo, il filosofo afferma che per quanto ogni uomo cerchi di indagare la propria interiorità, ovvero l'anima, è impossibile conoscerla e spiegarla, poiché la sua essenza è così profonda da essere pressoché infinita. L'anima è un essere sconfinato, in continuo mutamento e cambiamento.
Qual è il tema fondamentale della visione filosofica di Eraclito?
Secondo Eraclito la realtà è costituita da elementi contrari (caldo-freddo, bene-male, ecc.). Non esiste un elemento senza il suo contrario, l'uno determina l'esistenza dell'altro, cioè sono inscindibili e interdipendenti.
Cosa pensa Kant di Dio?
Dio è condizione di possibilità della mia vita morale, colui che da' un senso all'agire morale. Infondo a tutto questo devo ipotizzare l'esistenza di Dio, un criterio di verità alla luce del quale il mio sacrificio ha un senso.
Cosa pensa Nietzsche di Kant?
Negli scritti giovanili Nietzsche elogia Kant (si ricordi che lo scritto che avrebbe dovuto diventare la sua tesi di laurea era dedicato allo sviluppo della teleologia fino a Kant), insieme a Schopenhauer e a Wagner, come campioni del pensiero antimetafisico e si sente erede della loro tradizione.
Cosa pensa Kant dell'amore?
Per Kant «il massimo dell'amore reciproco», è «l'amicizia», che intesa nella sua piena realizzazione, rimane per l'uomo, un' idea, anzi un ideale a cui tendere, un fine necessario per il progresso continuo del genere umano, così come il comandamento dell'amore verso il prossimo del cristianesimo.
Cosa pensa Epicuro di Dio?
Se vuole e non può è impotente: il che non può essere in dio. Se può e non vuole, è invidioso, il che parimenti è contrario a dio. Se né vuole né può, è invidioso e impotente, perciò non può essere neppure dio.
Cosa pensa Epicuro dell'amore?
Epicuro ha trattato dell'Eros, ma il testo in questione è andato perduto. Il piacere amoroso è godere e far godere, anche se il primo aspetto è più importante. Solo chi gode fa godere, sentire il piacere è in amore il modo migliore di darne. Per rendere felici bisogna prima di tutto esserlo.
Cosa dice Epicuro sul dolore?
Il dolore rappresenta un criterio evidente di scelta, e permette un discernimento volitivo. Ovvero il dolore rappresenta un'indicazione netta per la mia volontà. Perché mi dice ciò che devo fuggire, dà senso alla nostra libertà e volontà, le insedia dicendo cosa non si deve fare.
Cosa è la morte per Socrate?
Per Socrate, la morte è la totale assenza di dolore, vuoto e sonno eterno, ed in ogni caso non provoca sofferenza e non deve far paura. Asseriva che se mai fosse esistito l'ADE, non ci sarebbe stato nulla di più bello: avrebbe potuto vivere una vita spirituale appagante parlando con i grandi sapienti ormai trapassati.
Perché Socrate accetta la morte?
Perché Socrate accetta la condanna a morte e non preferisce piuttosto scappare? Apollonio Rodio il 26 Marzo 2017 ha risposto: In sostanza, per estrema coerenza alle proprie convinzioni. Socrate, infatti, afferma, nell'Apologia di Platone, che è meglio subire un'ingiustizia piuttosto che compierla.
Come avvenne la morte di Socrate?
Il più famoso dei filosofi, il leggendario Socrate, fu condannato a bere un potente veleno, la cicuta, in seguito all'accusa di corrompere i giovani e di non credere negli dèi. Il misfatto avvenne nel 399 a.C., e Platone lo ricorda in un dialogo ricco di pathos, il Fedone.