Cosa pensavano gli uomini primitivi a proposito dei suoni della natura?

Domanda di: Dr. Ariel Bianco  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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L'uomo primitivo faceva musica per imitare i suoni della natura, per possederla e controllarla, per vincere le sue paure. A volte la musica serviva per accompagnare delle cerimonie propiziatorie, cioè cerimonie che potessero aiutare a fare una buona caccia.

Per quale motivo gli uomini primitivi facevano musica?

Gli uomini primitivi si servivano della musica per esprimere speranze, gioie, dolori, oppure per celebrare riti magico-religiosi (incantesimi per la cura dei malati, per i funerali, per la pioggia, canti di ammissione alle leggi della tribù, ecc.).

Quali sono i primi strumenti musicali scoperti dall'uomo primitivo?

I primi strumenti musicali usati dall'uomo venivano direttamente dalla natura: ossa di animali, tronchi scavati; fu grazie ai sumeri che si ebbe un'importante evoluzione con l'invenzione dell'arpa e della lira. Tamburi che danno il ritmo, flauti che diffondono melodie e voci che vanno a tempo.

Come erano gli uomini primitivi?

Vivevano nelle grotte, nelle caverne, oppure in capanne fatte con le ossa degli animali ma anche le pelli di animali, perché non esistevano le tende da campeggio». «Erano come le tende degli indiani», «In tutte le tribù c'era un capo e lui era il più forte, il più alto, il più bravo nella caccia».

Dove scrivevano la musica gli uomini primitivi?

L'arpa di terra consisteva in una buca scavata nel terreno e ricoperta con corteccia d'albero. Su di essa si tendeva una corda legandola a un bastone infisso a terra e percuotendola o pizzicandola si otteneva una strana risonanza.

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