Con il divorzio, il marito perde automaticamente i diritti ereditari, la comunione dei beni, il dovere/diritto di assistenza materiale/morale e la coabitazione. Cessa inoltre la partecipazione all'impresa familiare, si scioglie il fondo patrimoniale (salvo figli minorenni) e, se titolare di reddito superiore, può perdere una parte del proprio patrimonio tramite l'assegno divorzile.
Con il divorzio si pone definitivamente fine a ogni tipo di legame tra i due coniugi, cessano quindi l'obbligo di convivenza e di fedeltà. Per quanto riguarda l'assistenza reciproca, invece, i due soggetti potrebbero essere ancora collegati, grazie all'assegno di divorzio.
Per il coniuge separato senza addebito i diritti successori restano i medesimi del matrimonio: 1) quota di legittima; 2) diritti abitazione su casa familiare; 3) diritto uso mobili che arredano la casa familiare.
Con il divorzio si perdono del tutto i diritti successori (cioè il diritto di ereditare parte dei beni dello (ex) coniuge) che spettano invece ai coniugi sposati e ai coniugi separati senza addebito (art. lo 585 c.c.) .
La moglie divorziata ha diritto al Tfr del marito?
Il diritto alla quota di tfr spetta al coniuge anche se il tfr matura dopo la sentenza di divorzio. La giurisprudenza ha chiarito che il periodo di matrimonio da prendere in considerazione per il calcolo della quota di tfr non comprende solo il periodo in cui gli obblighi matrimoniali venivano rispettati.