Cosa posso vendere con codice ATECO 47.91 10?

Redazione Pubblicato il

Il codice ATECO 47.91.10 ("Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet") consente di vendere online, tramite sito proprio o marketplace, una vastissima gamma di prodotti fisici e digitali. Include abbigliamento, elettronica, articoli regalo, libri, usato e prodotti artigianali acquistati, con un coefficiente di redditività del 40% per il regime forfettario.

Cosa posso vendere con codice ATECO 47.71 10?

47.71.10 – Commercio al dettaglio di articoli di abbigliamento per adulti. 47.71.2 – Commercio al dettaglio di articoli di abbigliamento per neonati e bambini. 47.71.20 – Commercio al dettaglio di articoli di abbigliamento per neonati e bambini.

Cosa posso vendere con il codice ATECO 47.19 9?

Attività incluse

vendita al dettaglio di una grande varieta' di articoli, senza prevalenza di prodotti alimentari di bevande e di tabacco.

Cosa posso vendere con codice ATECO 47.75 10?

Con il codice ATECO 47.75.10 puoi vendere al dettaglio articoli di profumeria, cosmetici, prodotti per la cura e l'igiene personale, sia in un negozio fisico che online, includendo trucchi, profumi, creme, saponi e articoli da toeletta, ma escludendo farmaci e prodotti specifici per animali domestici. Se vendi principalmente online, potresti affiancare il codice 47.91.10 (commercio al dettaglio via internet) per coprire tutte le modalità di vendita elettronica.
 

Aprire una profumeria conviene?

Aprire una profumeria potrebbe allora essere la scelta imprenditoriale più adatta a te. Il rapporto annuale fornito da Cosmetica Italia, d'altronde, conferma la costante crescita del settore. La profumeria ha registrato nel 2022 un ottimo +8,5%, per un valore di vendite superiore a 11,5 miliardi di euro.

Codice ATECO per Ecommerce: È Scomparso! Cosa Fare Ora?

Trovate 21 domande correlate

Posso vendere prodotti fatti in casa?

La legge ti consente di vendere il cibo fatto in casa avviando una microimpresa domestica alimentare. Si tratta di un'attività con cui una persona prepara e vende il cibo preparato in casa (dalle conserve alle torte, dalla pasta alle bevande analcoliche) sia ai privati che alle aziende.

Cosa cambia dal 1 aprile 2025?

ATECO 2025 - dal 1° aprile 2025 adozione della nuova codificazione delle attività economiche. A partire dal 1° di aprile 2025, le pratiche di nuove iscrizioni e denunce di attività al registro imprese devono utilizzare esclusivamente la codifica ATECO 2025.

Cosa succede se si comunica un codice ATECO non coerente all'attività esercitata?

Se non si aggiorna il Codice Ateco errato e si continua a utilizzare un codice non coerente con l'attività effettivamente svolta, si può incorrere in sanzioni o problemi: errori nei modelli dichiarativi (redditi, IVA, ISA);

Quanto paga di tasse un procacciatore d'affari?

Flat tax e reddito imponibile

Nel regime forfettario per procacciatore d'affari, le imposte funzionano in modo semplice: 5% per i primi 5 anni di nuova attività (se si rispettano i requisiti) 15% dal sesto anno in poi.

Qual è la descrizione migliore del codice ATECO 47.91.10 nel 2025?

Invece, fino al 1° aprile 2025, il codice Ateco per e-commerce era il 47.91.10. Il suddetto codice Ateco, come da sua descrizione, permetteva di effettuare “commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet”.

Quanto fatturare per guadagnare 1500 euro al mese con Partita IVA?

Quando devo fatturare per guadagnare 1500 euro al mese? Nel regime forfettario, considerando un coefficiente di redditività del 78%, applicabili alle attività professionali, un professionista dovrà fatturare circa 2.500 euro al mese.

Cosa succede se apri Partita IVA e non fatturo niente?

Avere una Partita IVA aperta non rappresenta un ostacolo all'assunzione come lavoratore dipendente. Nel caso in cui trovi un impiego subordinato, non è obbligato a chiudere la Partita IVA: può mantenerla attiva anche senza svolgere attività autonoma.

Quanti codici ATECO posso avere con una Partita IVA?

Puoi inserire più codici ATECO nella tua partita iva per descrivere le varie attività svolte. Non c'è un limite massimo, ma è preferibile limitare il numero di codici per semplificare la gestione contabile.

Qual è il codice ATECO per vendere on line?

Il codice ATECO per il commercio elettronico è 47.91.10: commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via Internet. Va inserito nella domanda di apertura della partita Iva, sia se vuoi avviare un e-commerce di proprietà, sia in caso di vendita di prodotti su piattaforme e marketplace terzi.

Qual è il codice ATECO per un commerciante?

Il codice ATECO per il commercio dipende dal tipo specifico di attività: per l'e-commerce è comunemente usato il 47.91.10 ("Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet"), ma dal 2025 la classificazione è più dettagliata per settore merceologico, mentre per il commercio al dettaglio tradizionale si parte dalla sezione 47 (es. 47.2 per alimentari, 47.1 per non specializzato), scegliendo il codice specifico per il prodotto o la categoria merceologica trattata, come 47.21.01 per frutta e verdura.
 

Cosa succede se fatturo con un codice ATECO sbagliato?

Anomalie nei codici ATECO e nei codici univoci ufficio

Se il codice ATECO non coincide con quello comunicato all'Agenzia delle Entrate, si rischia una comunicazione di anomalia o addirittura un rifiuto da parte dello SdI.

Chi controlla i codici ATECO?

I contribuenti possono controllare i codici ATECO, prevalente e secondari, associati alla propria posizione fiscale, accedendo al Cassetto fiscale all'interno dell'area riservata del portale dell'Agenzia delle Entrate, nella sezione "Consultazioni – Anagrafica".

Quanto costa aggiungere un codice ATECO alla Partita IVA?

La modifica o l'aggiunta di un codice ATECO può essere fatta in due modi: Gratuitamente, recandoti di persona presso un ufficio dell'Agenzia delle Entrate. Online, tramite servizi digitali, con un costo indicativo di 49€

Cosa cambia dal 1 luglio 2025?

Dal 1° luglio 2025 entra in vigore la nuova bolletta luce e gas. Nasce lo 'Scontrino dell'energia', che semplifica costi e consumi, voci più trasparenti per Canone Rai, IVA e bonus.

Cosa cambia dal 1 giugno 2025?

Dal 1° giugno 2025 – i controlli stradali cambiano e diventano più rapidi grazie all'introduzione del CED (Centro Elaborazione Dati) del Ministero dell'Interno come strumento centrale per le forze dell'ordine.

Quanto posso vendere come privato?

Secondo il TUIR, le vendite occasionali non sono tassate se rientrano sotto una certa soglia di reddito. Ricorda, superare un limite di circa 5.000 euro all'anno potrebbe richiedere l'apertura di una partita IVA. La vendita abituale, invece, è un'attività continuativa e sistematica.

Come vendere cibo fatto in casa senza partita IVA?

Posso vendere cibo fatto in casa senza Partita Iva? La risposta è NO. In nessun caso. La normativa non prevede nessuna forma di attività hobbistica e né occasionale nel settore alimentare.