Cosa provocano i bifosfonati?

Domanda di: Diana Caruso  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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I bisfosfonati possono provocare lesioni ossee del mascellare e/o della mandibola associate a segni locali e sintomi di diverso tipo e gravità, come ulcerazione della mucosa orale che riveste l'osso, esposizione dell'osso nel cavo orale, dolore ai denti e/o alle ossa mandibolari/mascellari, tumefazione o infiammazione, ...

Quali sono gli effetti collaterali dei bifosfonati?

Quali effetti collaterali possono dare i bifosfonati nel cavo orale?
  • La comparsa di infezioni;
  • L'esposizione di osso nel cavo orale;
  • L'alitosi;
  • Le alterazioni della sensibilità delle labbra, da irritazione del nervo, e dolore che, quando presente può essere di elevata intensità.

Cosa si può prendere al posto dei bifosfonati?

Una delle principali alternative ai bifosfonati è rappresentata dall'anticorpo monoclonale denosumab, per il quale ci si attende verosimilmente un incremento dell'uso, in virtù del suo profilo favorevole, soprattutto per quanto riguarda la nefrotossicità, rispetto allo zolendronato.

Qual è il miglior farmaco per l'osteoporosi?

I farmaci più utilizzati per il trattamento dell'osteoporosi sono i bifosfonati (alendronato, risedronato, acido zoledronico, ibandronato).

Quanto dura la cura con bifosfonati?

“È stabilito chiaramente che un trattamento con bisfosfonati per 3-5 anni è utile per ridurre le fratture, specie nelle donne con bassa densità ossea, tuttavia non si sa con certezza se sia utile continuare oltre per abbassare ulteriormente il rischio” ha aggiunto il ricercatore.

Odontoiatria, bifosfonati e osteoporosi