Cosa può provocare un piercing?

Domanda di: Dott. Gianleonardo Mazza  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Immediatamente e nei primi giorni successivi al piercing, è possibile insorgano delle infiammazioni acute con dolore, gonfiore, prurito, arrossamento, vesciche, sanguinamento (soprattutto se la zona del corpo è molto vascolarizzata, come la lingua) e linfoadenopatie regionali.

Quali sono i piercing più pericolosi?

Piercing nella cartilagine dell'orecchio: sono più rischiosi dei fori sui lobi, possono più facilmente causare infezioni e ascesso. Piercing al naso: sono più soggetti a infezioni a causa della carica batterica presente sulla mucosa nasale.

Perché non fare i piercing?

Il rischio più importante e frequente è di trasmettere il virus dell'AIDS, dell'epatite, del papillomavirus e perfino il tetano (1-3). L'uso di aghi non sterilizzati – o, meglio ancora, monouso – comporta un rischio del 16% di contrarre l'epatite B, del 12% di contrarre l'epatite C e dello 0,5% di contrarre l'AIDS.

Come capire se si è allergici ai piercing?

Le reazioni allergiche provocano immediatamente o dopo alcune settimane la comparsa di papule locali, fotosensibilizzazione, orticaria e dermatite eczematosa. Inoltre, è possibile si manifestino sintomi sistemici.

Cosa non fare prima di fare un piercing?

Tienine conto se fai sport che potrebbero sollecitarlo (sport molto dinamici, di gruppo, nuoto ecc…), se ti sottoporrai ad interventi chirurgici o a radiografie oppure se al lavoro potrebbero richiederti di togliere il piercing prima della sua completa guarigione.

Piercing: quando NON farlo!