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A cosa serve fare un elettrocardiogramma?
L'elettrocardiogramma o ECG è un esame diagnostico volto a registrare l'attività elettrica del cuore, al fine di valutarne lo stato di salute ed individuare diverse anomalie cardiache, patologie oppure aritmie.
Quando viene richiesto ecocardiogramma?
L'ecocardiogramma può essere richiesto dal cardiologo o dal medico curante qualora sospettino la presenza di una patologia cardiaca. In genere, è eseguito in ambulatori pubblici o privati o in ospedale dal cardiologo stesso o da personale specializzato (fisiologo cardiaco).
Quando l'elettrocardiogramma non va bene?
Molti tipi di anomalie possono essere spesso osservati all'ECG, tra cui un attacco cardiaco (infarto miocardico) pregresso, un'alterazione del ritmo cardiaco (aritmia), un inadeguato afflusso di sangue e ossigeno al cuore (ischemia) ed un eccessivo ispessimento (ipertrofia) delle pareti muscolari del cuore.
Quali sono i valori del sangue che indicano problemi al cuore?
Il valore ideale di colesterolo LDL non dovrebbe superare 130 mg/dL, mentre il valore del colesterolo HDL non dovrebbe essere inferiore a 50-60 mg/dL. Il colesterolo totale non dovrebbe superare i 200 mg/dL, e valori superiori a 240 mg/dl costituiscono un fattore di rischio cardiovascolare.
Come lo stress influisce sul cuore?
Lo stress continuativo sul nostro organismo si riflette sul cuore e può scatenare gravi patologie: aritmie cardiache, depressione e ansia, disturbi cardiovascolari e anche il diabete.
Quali esami si fanno per vedere se il cuore sta bene?
Ecocolordoppler cardiaco e arterioso Come l'elettrocardiogramma, anche l'ecocolordoppler cardiaco è un esame diagnostico e non invasivo. Consente, per mezzo di un'analisi visiva di contrattilità e rilasciamento delle pareti del cuore, di valutare morfologia e funzionalità cardiaca.
Come capire se il cuore è infiammato?
Il sintomo più caratteristico della pericardite è il dolore toracico. Si tratta di un dolore con caratteristiche assolutamente peculiari: più intenso in posizione supina e alleviato dalla posizione seduta e reclinata in avanti; varia con la respirazione e la tosse.
Come deve essere un buon elettrocardiogramma?
l'onda R deve aumentare progressivamente da V1 a V6 e l'onda S deve ridursi. L'onda Q deve essere piccola: inferiore a 0,04 sec (un quadratino piccolo) e inferiore ad 1/4 dell'onda R successiva, altrimenti può essere segno di un pregresso infarto cardiaco.
Quanto è valido l'elettrocardiogramma?
La validità degli esami e del certificato è annuale”.
Quanto è valido un elettrocardiogramma?
Il certificato ha validità di un anno, mentre è sufficiente effettuare l'elettrocardiogramma a riposo una volta nella vita, a meno che il medico in casi specifici non ritenga necessario ripeterlo”.
Quando vale un elettrocardiogramma?
elettrocardiogramma a riposo eseguito ogni anno per sportivi di età superiore ai 60 anni con altri fattori di rischio cardiovascolare; elettrocardiogramma a riposo eseguito ogni anno per soggetti con patologie croniche note e conclamate, che causino aumentato rischio cardiovascolare, indipendentemente dall'età.
Come si chiama l'analisi del sangue per il cuore?
Le analisi Butterfly per il controllo del cuore comprendono i seguenti test: emocromo con formula leucocitaria e piastrine – VES – colesterolo totale – colesterolo HDL – colesterolo LDL – trigliceridi – glucosio – cloro – potassio – sodio – calcio – fosforo – creatinina – omocisteina – urea – CPK – LDH – tempo di ...
Quali sono i 2 esami fondamentali che consentono la diagnosi di infarto?
Elettrocardiogramma (ECG), un test che registra l'attività elettrica e il ritmo del cuore. Ecocardiogramma, ossia immagini del cuore ottenute tramite gli ultrasuoni.
Come si chiama l'esame del sangue per vedere se c'è un infarto in corso?
Troponina (I o T); è il test usato più frequentemente e più specifico per i marcatori cardiaci. Aumenta (positivo) entro poche ore dal danno cardiaco e rimane alto per più di due settimane. L'aumento della serie di test della troponina nelle ore successive può contribuire a stabilire la diagnosi di infarto.
Cosa vuol dire ECG negativo?
ESITO DELL'ESAME Negativo In assenza di alterazioni elettrocardiografiche e di dolore toracico o dispnea, il test viene considerato “negativo” per ischemia inducibile dallo sforzo (cioè normale).
Cosa non fare prima di ecocardiogramma?
Non è necessaria alcuna preparazione particolare per chi debba sottoporsi ad un'ecocardiografia; non è richiesto il digiuno né la sospensione dall'assunzione di alcun farmaco assunto dal paziente. Solo nel caso della ecocardiografia trans-esofagea è richiesto un digiuno di circa 6-8 ore prima dell'esame.
Che differenza ce tra ecocardiogramma ed elettrocardiogramma?
Qual è la principale differenza tra elettrocardiogramma (ECG) e ecocardiogramma? L'elettrocardiogramma ECG studia il segnale elettrico del cuore, mentre l'ecocardiogramma è un'ecografia che mostra quindi la morfologia del cuore.
Cosa non fare prima di un ecocardiogramma?
Ci sono diversi metodi per eseguire l'ecocardiogramma ma nella maggior parte dei casi è utilizzato l'ecocardiogramma transtoracico (ETT). L'esame non richiede una preparazione specifica ma nei 30 minuti precedenti la sua esecuzione è consigliabile evitare di fumare, mangiare o fare attività fisica intensa.
Come si fa diagnosi di miocardite?
I sintomi possono variare e possono includere affaticamento, respiro affannoso, gonfiore (edema), percezione del battito cardiaco (palpitazioni) e morte improvvisa. La diagnosi si basa su elettrocardiogramma (ECG), misurazione dei biomarcatori cardiaci, diagnostica per immagini del cuore e biopsia del muscolo cardiaco.
Chi può refertare l'elettrocardiogramma?
Un tracciato ECG può essere materialmente effettuato da un infermiere ma per la refertazione è indispensabile il Medico.