Il vitto comprende il nutrimento giornaliero, solitamente costituito da tre pasti principali (colazione, pranzo e cena) o un'alimentazione sana e adeguata fornita al lavoratore, particolarmente rilevante per colf e badanti conviventi. Il valore convenzionale nel 2025 è pari a € 2,31 per pranzo/colazione e € 2,31 per cena, spesso incluso nella retribuzione in natura.
Cibo o complesso di cibi che si utilizza per il nutrimento giornaliero: un v. sano e abbondante; v. scarso, frugale, povero, raffinato; v. vegetale o vegetariano, a base di vegetali e con esclusione delle carni; procurarsi, procacciare il v.
Il vitto si riferisce a tre pasti giornalieri (colazione, pranzo e cena), e l'alloggio comprende uno spazio privato, adeguato e dignitoso dove la badante possa riposare. Questi requisiti rientrano nelle normative del CCNL, che regolano le condizioni di lavoro delle badanti conviventi.
Quali spese di vitto e alloggio sono deducibili al 75%?
Sono deducibili al 75% con iva detraibile le spese di vitto e alloggio sostenute per ospitare clienti: in occasione di mostre, fiere, esposizioni ed eventi simili in cui sono esposti i beni/servizi prodotti/erogati dall'impresa; in occasione di visite a sedi, stabilimenti o unità produttive dell'impresa.
Il valore convenzionale viene stabilito annualmente e aggiornato in base al costo della vita, come rilevato dall'ISTAT. Per il 2023, l'indennità sostitutiva di vitto e alloggio equivale a 6,47 € al giorno. Questo importo è ripartito tra pranzo (2,26 €), cena (2,26 €) e alloggio (1,95 €).