2462 c.c. nelle Srl i soci rispondono delle obbligazioni soltanto nei limiti di quanto conferito. Proprio per tale ragione che si asserisce che la responsabilità dei soci Srl è limitata. Ciò comporta che i creditori, in caso di insolvenza, non possono chiedere l'escussione dei beni personali dei singoli soci.
Dunque, l'unico rischio di chi diventa socio di una Srl, nell'ipotesi in cui l'attività non dovesse generare utili e i debiti dovessero accumularsi, è quello di perdere il conferimento che ha inizialmente versato per la propria partecipazione alla società.
In una Srl i soci devono rispondere dei debiti solo limitatamente alla propria quota societaria, e dunque vanno incontro al rischio di perdere soltanto la somma attribuita loro nel momento della costituzione della società o eventuali altre somme di denaro o altri beni apportati successivamente alla società.
Quando l'amministratore di una SRL risponde con il proprio patrimonio?
Gli amministratori che hanno presentato documenti fiscali per conto della società, non conformi alla normativa, causando accertamenti e rettifiche a carico della stessa, sono responsabili in solido. Dunque, in caso di mancato adempimento della società, sono loro a dover rispondere con il proprio patrimonio personale.
Secondo la giurisprudenza prevalente, i debiti della società cancellata (e dunque estinta) si trasferiscono ai soci tramite una successione “pro quota” nel lato passivo della medesima obbligazione originariamente sorta in capo alla società.