Cosa rovina la ghisa?

Domanda di: Bettino Lombardo  |  Ultimo aggiornamento: 2 luglio 2026
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Ciò che rovina la ghisa sono l'umidità e l'acqua stagnante, che causano ruggine; l'uso di detergenti aggressivi e spugne abrasive che distruggono la patina protettiva (stagionatura); e la cottura prolungata di cibi molto acidi (pomodoro, aceto) che la erodono, mentre la ghisa teme anche gli urti violenti per la sua fragilità strutturale.

A cosa resiste la ghisa?

È una lega molto dura che resiste bene alla compressione, ma è fragile e non resiste alla trazione o flessione. Resiste molto bene alla corrosione a differenza di altre leghe. Ed ha un elevato peso specifico, i manufatti in ghisa pesano molto di più rispetto a quelli fatto con un altro materiale.

Perché la piastra di ghisa si arrugginisce?

La piastra di cottura è in ghisa, che a contatto prolungato con l'umidità, può formare un leggero strato di ruggine, che potrà essere rimosso nel seguente modo: strofinare la superficie della piastra con carta abrasiva “grana 120”; ungere la piastra con olio alimentare; pulire con un panno asciutto.

Quali sono i difetti della ghisa?

I principali difetti della ghisa sono la fragilità (scarsa resistenza a trazione), la tendenza a corrodersi (ruggine) a causa della porosità, la difficoltà di pulizia (specie per utensili da cucina) e le possibili imperfezioni strutturali (porosità, inclusioni), che ne influenzano la lavorabilità e le prestazioni meccaniche, rendendo difficile mantenere tolleranze precise e richiedendo trattamenti termici specifici.

La ghisa si corrode?

La ghisa resiste meglio alla corrosione rispetto all'acciaio (grazie alla presenza di grafite e di silicio). La ghisa sferoidale si corrode a una velocità leggermente superiore rispetto alla ghisa grigia.

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