Cosa si espelle con la pillola abortiva?

Domanda di: Dott. Giorgio Giuliani  |  Ultimo aggiornamento: 23 novembre 2023
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Il metodo farmacologico si basa sull'assunzione, a 48 ore di distanza, di due farmaci: il mifepristone (RU486) e una prostaglandina (misoprostolo o gemeprost). Il mifepristone causa la cessazione della vitalità dell'embrione mentre l'assunzione della prostaglandina ne determina l'espulsione.

Cosa succede dopo aver preso la pillola abortiva?

Finora non ci sono state segnalazioni di incidenti gravi, ma deve comunque essere chiaro che abortire con la pillola comporta gli stessi effetti collaterali della procedura chirurgica: possibilità di emorragie, dolori addominali, disturbi gastrointestinali.

Cosa esce dopo un aborto farmacologico?

Per interrompere la gravidanza, viene sempre usato in associazione col mifepristone: le prostaglandine agiscono determinando contrazioni uterine e l'inizio di una perdita ematica simile ad una mestruazione abbondante, durante la quali saranno espulsi i tessuti embrionali.

Cosa si espelle con l'aborto spontaneo?

Aborto spontaneo: morte del feto, a volte con eliminazione di prodotti del concepimento (feto e placenta), prima di 20 settimane di gestazione. Decesso del feto (natimortalità La gestione è il parto e l'assistenza post-partum.

Quanto dura espulsione aborto?

Il 65 - 90% degli aborti va incontro a risoluzione spontanea entro 2 - 6 settimane.

Che cosa devi fare se decidi di interrompere la gravidanza?