Cosa si fa in terapia cognitivo comportamentale?

Domanda di: Deborah Damico  |  Ultimo aggiornamento: 20 agosto 2026
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Gli obiettivi generali della psicoterapia cognitivo-comportamentale sono: identificare schemi, stili di pensiero, emozioni e comportamenti che generano e mantengono il malessere emotivo. imparare a riconoscerli nel momento in cui si attivano.

Come si svolge una seduta di terapia cognitivo-comportamentale?

Una seduta di terapia cognitivo comportamentale vede solitamente il terapeuta e il paziente sedere uno di fronte all'altro e dialogare in merito allo stato emotivo del paziente, all'andamento del percorso, agli argomenti da affrontare e obiettivi da raggiungere.

Cosa si fa nella terapia cognitivo comportamentale?

La terapia cognitivo-comportamentale (CBT) si propone, di conseguenza, di aiutare i pazienti ad individuare i pensieri ricorrenti e gli schemi disfunzionali di ragionamento e d'interpretazione della realtà, al fine di sostituirli e/o integrarli con convinzioni più funzionali.

Cosa fa uno psicologo cognitivo comportamentale?

La terapia cognitivo-comportamentale, pertanto, interviene sui pensieri automatici negativi, sulle convinzioni e sugli schemi cognitivi disfunzionali al fine di regolare le emozioni dolorose, interrompere i circoli viziosi che mantengono la sofferenza e creando le condizioni per risolvere il problema.

Cosa chiede la psicologa alla prima seduta?

La prima seduta è condotta ponendo domande che approfondiscano il motivo, la motivazione e le aspettative rispetto al percorso terapeutico, nonché la storia di vita della persona.

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