Domanda di: Pablo Rossetti | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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Gli effetti collaterali delle trasfusioni di sangue comprendono: reazioni allergiche, virus e malattie infettive, febbre, sovraccarico di ferro, lesioni polmonari, lesioni immuni-emolitiche acute e ritardate e infine malattia del trapianto contro l'ospite.
Cosa può succedere dopo una trasfusione di sangue?
Il paziente può lamentare malessere e ansia. Possono verificarsi dispnea, febbre, brividi, flushing del volto e grave dolore, specialmente nell'area lombare. Può svilupparsi uno shock, con polso debole e frequente; cute fredda e sudata; bassa pressione arteriosa; nausea e vomito. L'ittero può seguire l'emolisi acuta.
Indicativamente, in un paziente adulto, la trasfusione di 1 unità di globuli rossi concentrati incrementa l'emoglobina di un 1 g/dl e l'Ht di 2-3 punti % (allegato 2). Nei pazienti pediatrici la trasfusione di 5 ml/kg comporta un incremento corrispondente (Hb 1 g/dl, Ht 3%).
Quali sono le due regole fondamentali della trasfusione?
Le trasfusioni di sangue possono essere:
Omologhe, se donatore e ricevente sono due persone diverse. In tal caso, è fondamentale stabilire la compatibilità, definendo il gruppo sanguigno di chi dona e di chi riceve, per evitare gravi conseguenze;
Autologhe, se donatore e ricevente sono la stessa persona.
La trasfusione ha una durata di tempo variabile (in genere tra 30 e 60 minu , mai oltre le due ore) in relazione al compo- nente del sangue u lizzato. I BENEFICI ATTESI La terapia trasfusionale dei componen del sangue viene u lizzata in molte e diverse situazioni mediche e chirurgiche.