Cosa si rischia per insulti sui social?

Domanda di: Sig. Max Carbone  |  Ultimo aggiornamento: 27 novembre 2023
Valutazione: 4.9/5 (33 voti)

Diffamazione sui social: cos'è [ torna al menu ] Il reato è quello previsto dall'articolo 595, comma 3, del Codice penale che punisce con la reclusione da sei mesi a tre anni o con la multa minima di 516 euro chi offenda l'altrui reputazione comunicando con il mezzo della stampa o con un mezzo di pubblicità.

Quando gli insulti sono reato?

Sui social network tale reato si configura quando ad esempio viene commentato un post pubblico pronunciando frasi offensive nei confronti di qualcuno. L'ingiuria invece non è più considerata un reato dalla Legge, ma un illecito civile e si realizza quando le offese vengono rivolte in presenza della persona offesa.

Cosa succede se insulti su Instagram?

Social network e diffamazione: cosa dice la legge

Se l'offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico, la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni e della multa non inferiore a cinquecentosedici euro.

Cosa si rischia se si offende una persona su Facebook?

595 del codice penale: “Chiunque, fuori dei casi indicati nell'articolo precedente, comunicando con più persone, offende l'altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a milletrentadue euro.

Cosa succede se insulti una persona su WhatsApp?

Oggi non è più pericoloso, come prima della riforma del 2016, inviare un messaggio offensivo tramite sms, WhatsApp o email. Questo perché, se oltre al destinatario non ci sono altri soggetti in copia, si commette un'ingiuria che, come già detto, non costituisce più reato.

Insultare sui social: cosa si rischia | avv. Angelo Greco