Domanda di: Dr. Ruth Colombo | Ultimo aggiornamento: 30 novembre 2023 Valutazione: 5/5
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Il controllo dei dosaggi ormonali è utile nel caso di disfunzioni a livello endocrinologico perché va a indagare il numero di ormoni presenti nel sangue. Il controllo dei livelli di progesterone inoltre può essere indicativo anche della fertilità femminile.
In particolare, gli ormoni FSH, LH, estradiolo e prolattina vengono analizzati all'inizio del ciclo mestruale, circa 3-5 giorni dopo l'inizio delle mestruazioni. Per quanto riguarda il progesterone, questo deve essere analizzato il 20° giorno del ciclo, una volta avvenuta l'ovulazione.
Pochi esami del sangue (il dosaggio del TSH e quello delle frazioni libere degli ormoni tiroidei, l'FT3 e l'FT4) sono in grado di fare chiarezza. Una volta confermata la diagnosi, il medico può prescrivere una terapia ormonale sostitutiva.
Prima del prelievo il paziente deve eseguire la sua dieta abituale ovvero quella raccomandata dal medico. E' consigliabile astenersi dal fumo, dal caffè e dall'esercizio fisico nelle ore precedenti il prelievo venoso.
Gli esami ormonali sono utili per diagnosticare se un individuo soffre di una malattia che interessa le gonadi o l'ipofisi (perché produce una dose eccessiva di ormoni o, al contrario, una dose non sufficiente).