Cosa significa "diligenza del buon padre di famiglia" per l'amministratore di condominio?

Domanda di: Ing. Antonino Palmieri  |  Ultimo aggiornamento: 24 maggio 2026
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La "diligenza del buon padre di famiglia", sancita dagli articoli 1710 e 1176 del Codice Civile, impone all'amministratore di condominio di operare con la perizia, l'attenzione e la cura di un professionista esperto nel gestire gli interessi comuni, garantendo il rispetto delle leggi, la manutenzione dell'edificio e la corretta gestione contabile.

Cosa si intende per diligenza del buon padre di famiglia?

La diligenza del buon padre di famiglia è un'espressione molto utilizzata in giurisprudenza soprattutto in merito agli adempimento contrattuali, che devono essere effettuati con lealtà, impegno, rigore ed onestà.

Cosa significa "amministratore buon padre di famiglia"?

Secondo la Corte di Cassazione, l'amministratore condominiale è tenuto alla diligenza del buon padre di famiglia. L'amministratore condominiale assume la veste di mandatario ed esegue il mandato conferitogli a norma dell'articolo 1710 del codice civile, con la diligenza del buon padre di famiglia.

Cosa significa "Diligenza del buon padre di famiglia"?

Che cosa significa "Diligenza del buon padre di famiglia"? È la diligenza, cioè l'impegno nel soddisfacimento dell'interesse del creditore, tipica dell'uomo 'medio', il buon padre di famiglia appunto, che va valutata in relazione alla specifica obbligazione che il debitore deve eseguire.

Come si fa a sfiduciare un amministratore di condominio?

L'interruzione del rapporto tra amministratore e condominio può quindi avvenire in due modi:

  1. per decisione dell'assemblea condominiale (revoca assembleare);
  2. attraverso l'autorità giudiziaria, giudice, quando uno o più condomini depositano ricorso in tribunale (revoca giudiziale).

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