Il nome Zeno ha origini greche antiche, derivando da Zénon, a sua volta legato a Zên, accusativo di Zeus. Il significato principale è "consacrato a Zeus", "divino" o "relativo a Zeus". È la forma abbreviata di nomi teoforici come Zenodoto o Zenobio, diffuso storicamente e legato al culto di San Zeno.
Il nome Zeno ha una diffusione limitata in Italia, ma in leggera crescita; tra il 1999 e il 2022 sono nati poco più di 3.700 bambini di nome Zeno. Dai 26 bambini del 1999 si è arrivati ai 352 nel 2022.
Il protagonista del romanzo si chiama Zeno Cosini, il suo nome è da considerarsi un nome parlante, costituito da xenus (straniero) e Cosini che probabilmente allude alla sua condizione di inettitudine.
Zeno Cosini è l'archetipo dell'inetto, un uomo incapace di prendere decisioni definitive e di vivere con coerenza. Il suo carattere è segnato dall'indecisione, dall'incapacità di perseguire i propri obiettivi e dalla tendenza a procrastinare.
E' la statua del Santo Patrono San Zeno protettore dei veronesi e dei pescatori d'acqua dolce, la cui festa è il 21 maggio in corrispondenza del trasferimento della sua salma nella Basilica a lui dedicata (in realtà sarebbe il 12 aprile nel calendario del martirologio).