Le categorie catastali F/3 ed F/4 rappresentano unità immobiliari "fittizie" o provvisorie che indicano immobili non ultimati o in fase di definizione. La F/3 identifica costruzioni in corso (al grezzo), mentre la F/4 indica unità con destinazione d'uso non ancora definita, solitamente senza rendita catastale e non soggette a IMU.
La categoria catastale F4 racchiude tutti gli immobili in corso di definizione e, dal momento che non hanno una rendita catastale, non è previsto che il proprietario debba corrispondere nè IMU nè TARI.
Qual è la differenza tra la categoria catastale F3 e F4?
La differenza principale tra le categorie catastali F3 (Unità in corso di costruzione) e F4 (Unità in corso di definizione) sta nella fase di realizzazione dell'immobile: la F3 si riferisce a immobili di nuova costruzione ancora in fase di "grezzo" (struttura non completa, priva di impianti e finiture), mentre la F4 riguarda fabbricati già completati ma non ancora funzionalmente definiti, spesso derivanti da frazionamenti o ampliamenti di unità esistenti, e prossimi all'accatastamento definitivo. Entrambe sono categorie fittizie e transitorie, che non prevedono rendita catastale, in attesa di classificazione definitiva.
L'attribuzione di una categoria fittizia (accatastamento in F3 o F4) avviene generalmente per fini specifici, ad esempio per degli atti di compravendita prima della fine dei lavori o per la richiesta di un mutuo durante lo stato d'avanzamento dei lavori.
L'Immobile inserito nella categoria F3 o F4 viene definito “in corso di costruzione” e pertanto avrà la rendita catastale a “zero” e non sarà soggetto a IMU o TASI salvo i casi in cui, il fabbricato sia interamente in corso di costruzione. La TASI non è più vigente dal 2020.