Domanda di: Ing. Sandro D'angelo | Ultimo aggiornamento: 14 maggio 2026 Valutazione: 4.5/5
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"Mi auspico" significa desidero vivamente, spero o auguro che accada qualcosa. È una forma pronominale (auspicarsi) spesso usata per esprimere una forte speranza o un auspicio personale su una situazione futura. Tuttavia, sebbene diffuso, l'uso pronominale "mi auspico" è considerato da molti dizionari e grammatici meno corretto rispetto al più appropriato "auspico" (transitivo) o "mi auguro".
Pronosticare, augurare: gli auspicò un esito felice; auspicava di poter tornare a casa in tempo; tutti auspicavano che il conflitto terminasse; l'opposizione auspica che il governo riduca le tasse. Anche tr. pron. (accettabile ma meno appropriato), augurarsi, sperare: mi auspico di partire in tempo.
Col significato di 'sperare, augurarsi', però, il verbo è classificato da alcuni dizionari contemporanei (GRADIT, Vocabolario Treccani online) anche come transitivo pronominale, cioè come un verbo che si presenta nella sua forma lemmatizzata con il clitico -si: auspicarsi.
v.tr. [io àuspico, tu àuspichi ecc.] augurare, desiderare vivamente [+ che, di]: auspico la tua riuscita; tutti auspicano che la guerra finisca; auspicava di poter incontrare al più presto il presidente.
Io auspico che il progetto venga completato entro la fine dell'anno. Noi auspichiamo un miglioramento delle condizioni lavorative. La comunità auspica che vengano presi provvedimenti immediati. Le autorità auspicano una soluzione pacifica al conflitto.