"Picciu" è un termine dialettale, diffuso soprattutto in Salento e Sicilia, che indica un capriccio, un piagnisteo fastidioso o uno stato di malumore (paturnie). Spesso usato nella forma "picciusu" (capriccioso) o nelle espressioni "pijare picciu" (fare i capricci) e "stare cu llu picciu". In alcune zone calabresi, può indicare il malocchio.
Tra una momentanea noia esistenziale, un capriccio e una irascibilità temporanea esiste un particolare stato d'animo che in Salento è chiamato “Picciu”.
Picio è un termine usato in età contemporanea comune nel registro colloquiale basso del Nord Italia, con diversi significati. In lingua piemontese ha il significato letterale di "pene". Se la parola viene usata in lingua piemontese la pronuncia corretta è piciu.
Letteralmente “piciu” in piemontese indica il sesso maschile. Per estensione del termine, in dialetto, si usa questa parola per definire una persona come una “testa di cazzo” o un “cazzone”.
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