Domanda di: Luna Coppola | Ultimo aggiornamento: 9 aprile 2026 Valutazione: 4.4/5
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In dialetto bolognese, "pilla" è un termine colloquiale che indica denaro, soldi, ricchezza o disponibilità economica. Spesso usata nel contesto di "avere pilla", la parola descrive uno stato di agiatezza o opulenza, sia temporanea che permanente. È il contrario di "pluma", che significa essere al verde.
Si usa per indicare un individuo 'cool', dal carisma superiore, colui che possiede un misto di autorevolezza e simpatia. Una persona “che è/che ha della càrtola”, è un soggetto in grado di riuscire a cavarsela anche in situazioni complicate o delicate.
Un bolognese, per dire “ti amo” nella sua lingua nativa, dice quindi “At vói bän” (ti voglio bene), eventualmente incrementando l'intensità aggiungendo “dimónndi”: “At vói dimónndi bän” (ti voglio tanto bene).
Utilizzo. Questa espressione, popolare e antica, è spesso usata sia dai giovani che dagli anziani. Trattasi di un triviale invito alla fellatio: succhiamelo (dal verbo sucèr) così come la variante sóccia (italianizzazione della forma verbale che significa "succhia"), parimenti usata.