Cosa significa "soccia" in bolognese?
Domanda di: Dr. Tancredi Gatti | Ultimo aggiornamento: 10 maggio 2026Valutazione: 4.5/5 (6 voti)
"Soccia" (o la forma più volgare soccmel) è un tipico intercalare bolognese usato per esprimere forte stupore, meraviglia o incredulità. Pur derivando da un'espressione triviale (invito alla fellatio), nell'uso comune perde la carica volgare diventando un'esclamazione versatile, simile a "caspita", "diamine" o "cavolo", usata per enfatizzare qualsiasi tipo di sentimento o situazione.
Cosa vuol dire socmel in bolognese?
Utilizzo. Questa espressione, popolare e antica, è spesso usata sia dai giovani che dagli anziani. Trattasi di un triviale invito alla fellatio: succhiamelo (dal verbo sucèr) così come la variante sóccia (italianizzazione della forma verbale che significa "succhia"), parimenti usata.
Come si dice "andiamo" in bolognese?
plur. ha forme del tipo -emo (andémo in veneto, evolutosi in bolognese in andän), mentre il fiorentino ha la forma -iamo, per cui in italiano si dice "andiamo".
Come si scrive soccia in bolognese?
Socmel/Soccia
La sua forma più italianizzata e meno volgare è “sòccia”, mentre una forma ancora più morbida può ritrovarsi in un altro usatissimo intercalare bolognese, “sòrbole”.
Qual è la traduzione di "soccia"?
10 – Soccia
“Soccia” è un intercalare molto utilizzato, dal significato a dir poco multiplo. Letteralmente è un incitamento alla fellatio, ma è un'esclamazione che non ha alcun riferimento all'atto sessuale e che può essere usata in qualsiasi frangente, per esternare qualsiasi tipo di sentimento.
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