Domanda di: Maria Russo | Ultimo aggiornamento: 29 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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La suzione del pollice è uno dei comportamenti più frequenti e naturali che caratterizza i primissimi anni di vita. Si tratta di un riflesso istintivo che dà al bambino un senso di rassicurazione e sollievo. Viene chiamata anche suzione non nutritiva in quanto non è finalizzata alla necessità di nutrirsi.
I bambini si succhiano principalmente i pollici o le dita per trovare conforto da uno stato emotivo scomodo o da una situazione stressante. Si tratta quindi, principalmente, di stimoli ed emozioni, che il bambino gestisce come meglio può per la sua età: non ha altro modo per comunicare il suo disagio.
Succhiarsi il dito può rappresentare nello sviluppo infantile un sostegno importante; tuttavia prolungarne l'abitudine oltre i cinque o sei anni d'età, può danneggiare lo sviluppo emotivo, quello dentale e addirittura il modo di parlare.
Il gesto del dito in bocca è una vera e propria forma di consolazione e di compensazione a cui il piccolo ricorre in condizioni di stress, per esempio durante la notte o nei momenti di distacco momentaneo dalla figura di riferimento (la mamma in primis).
Come anticipato, la suzione del pollice può iniziare addirittura prima del parto e comunque caratterizza i primi mesi di vita. Succhiarsi il pollice può essere considerato una normale abitudine del bambino per i primi sei mesi di vita e, volendo allungare la tolleranza, fino ai tre anni.