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Quando mettere una frase tra due virgole?
Essa serve, per lo più, per un chiarimento o per una interrogazione. La proposizione incidentale può svolgere svariate funzioni e più spesso è una proposizione coordinata alla principale o alla subordinata a cui è annessa. Ad esempio: Giorgio, benché fosse raffreddato, volle uscire di casa lo stesso.
Cosa si mette dopo le virgolette?
Il punto fermo va messo dopo le virgolette che chiudono la citazione (la punteggiatura rispetta il seguito logico della frase).
Quando mettere il virgolettato?
Le virgolette sono un segno tipografico usato per contraddistinguere una parola o una frase come citazione, discorso diretto, per evidenziarne la natura gergale, tecnica, metaforica, figurativa, ironica o dialettale, o per parole e frasi straniere non ancora entrate nell'uso comune della lingua.
Dove si mettono le virgolette?
Virgolette italiane (« ») Si usino: - per le citazioni; - per il discorso diretto; - per le testate di giornali e riviste. Non devono essere associate al corsivo, ad eccezione dei corsivi che appartengono al testo citato.
Come non sbagliare a mettere le virgole?
Una regola importante per non commettere sbagli è che le virgole vanno messe sempre prima del verbo al gerundio. Ad esempio la frase risulta corretta se la riportiamo in questo modo: "Ho scritto una relazione sulle energie rinnovabili, mettendo in risalto il modo in cui possono aiutarci ad inquinare meno".
Quando si usano le virgolette e quando il corsivo?
Per eventuali citazioni interne alla citazione, via via si useranno le virgolette alte (“ ”), gli apici ( '' ), il corsivo. Si raccomanda di preferire le virgolette basse (« ») nelle citazioni brevi (le citazioni ampie, superiori a 3 righe, vanno obbligatoriamente fuori testo in corpo minore).
Quando si usa due punti e virgolette?
I due punti introducono anche un discorso diretto (prima di virgolette o lineetta) o un elenco.
Dove si mette il punto prima o dopo le virgolette?
I segni di interpunzione che fanno parte del dialogo (virgola, punto interrogativo, punto esclamativo, puntini di sospensione eccetera) vanno dentro le virgolette. Il punto finale invece è posto sempre fuori.
Dove non vanno messe le virgole?
- La virgola non si mette: tra soggetto e verbo (se altre parole si frappongono tra questi due elementi occorre prestare più attenzione); tra verbo e complemento oggetto; tra il verbo essere e l'aggettivo o il nome che lo accompagni nel predicato nominale; tra un nome e il suo aggettivo.
Come si fanno le virgolette per il discorso diretto?
In italiano il discorso diretto è contrassegnato dalle virgolette alte (“”), dalle virgolette basse (o caporali, o sergenti; «») o dal trattino lungo (–), a seconda delle norme redazionali del committente (editore).
Come si cita un dialogo?
Nel discorso diretto e nei dialoghi si utilizzano le virgolette caporali (con conseguente gerarchia di eventuali virgolette interne, «… “… '…' …” …»).
Quando si usano le virgolette basse esempi?
Ad esempio, segnalano un discorso diretto, introducono una citazione, indicano una parola straniera non di uso comune o con utilizzo metaforico, oppure le trasmettono un'enfasi particolare.
Quando si aprono le virgolette si mette la maiuscola?
Il discorso diretto riportato tra virgolette comincia con la lettera maiuscola: Luca sussurrò: «Fate piano»; alle virgolette di apertura segue immediatamente la prima lettera della parola che inizia il discorso, senza spazi, mentre l'ultima lettera è seguita dalle virgolette chiuse, anche in questo caso senza spazi.
Quanti tipi di virgolette ci sono?
Possiamo osservare tre tipi di virgolette: alte singole, dette anche virgolette inglesi o apici singoli ('…'); alte doppie, dette anche virgolette italiane o apici doppi (“…”); basse doppie, dette anche virgolette francesi, sergenti o caporali («…»).
Come aprire e chiudere le virgolette?
Se usate Windows, per scrivere la virgoletta aperta “«” dovete tenere premuto il tasto Alt e premere, in sequenza, i tasti 0171 sul tastierino numerico (ricordate prima di attivare il Bloc Num con l'apposito tasto posto di solito al di sopra del tastierino numerico).
Dove si mette il punto interrogativo dopo le virgolette?
I segni di interpunzione che fanno parte del dialogo (virgola, punto interrogativo, punto esclamativo, puntini di sospensione eccetera) vanno dentro le virgolette. Il punto finale invece è posto sempre fuori.
Come si fa una citazione di una frase?
Le citazioni dirette vengono precedute e seguite da virgolette “...”, oppure «...» (a seconda della lingua di stesura). Se all'interno di una citazione compare un'altra citazione, questa viene preceduta e seguita da virgolette semplici “'...'”
Cosa significa il punto esclamativo alla fine di una frase?
Viene posto dopo un'interiezione o esclamazione per segnalare un tono enfatizzante di sorpresa, forti sensazioni o grida. Molto spesso caratterizza la fine di una frase come, ad esempio, in: "Attenzione!".
Quando si mette la virgola dopo il nome?
-Si usa, o almeno si può usare, la virgola: negli elenchi di nomi o aggettivi, negli incisi (si può omettere, ma se si decide di usarla va sia prima sia dopo l'inciso); dopo un'apposizione o un vocativo e anche prima di quest'ultimo se non è in apertura di frase (Roma, la capitale d'Italia.
Dove mettere la virgola con Tuttavia?
Se tuttavia è usato come inciso parliamo dunque di una preposizione, la quale può essere benissimo racchiusa tra due virgole, non tanto per ragioni di sintassi, quanto di eleganza o di necessità espressiva. Non c'è pertanto possibilità di un errore vero e proprio.