Domanda di: Dott. Luna Vitale | Ultimo aggiornamento: 10 dicembre 2023 Valutazione: 4.4/5
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Una cella al sodio è formata, fondamentalmente, da un catodo composto da un materiale capace di contenere sodio, un anodo generalmente costituito da carbonio e un elettrolita liquido contenente atomi di sodio in forma ionica.
Infatti, la FIAMM da anni ormai produce le batterie al sodio e nichel SoNick esportate in 60 Paesi per lo stoccaggio di energia e la mobilità elettrica. Il successo di questa tecnologia è dovuto anche alla lungimiranza dell'Unione Europea, che ha finanziato diversi progetti in questo settore.
Perché le batterie al sodio vengono proposte in alternativa alle batterie al litio?
Le batterie al sodio, inoltre, possono offrire una maggiore capacità di accumulo rispetto alle batterie agli ioni di litio, rendendole più adatte in situazioni che richiedono una grande quantità di energia. Nonostante i vantaggi, le batterie al sodio presentano anche sfide tecniche che devono essere superate.
Le batterie agli ioni di sodio hanno un'architettura analoga a quella delle batterie agli ioni di litio. Gli elementi principali che le compongono sono il catodo, l'anodo, il separatore e l'elettrolita.
Le batterie del futuro per auto elettriche al manganese
Qualche costruttore sta sperimentando le celle nichel-manganese-cobalto (NCM), ossia delle batterie innovative che permetterebbero di produrre auto elettriche con più di 1.000 km di autonomia.