Domanda di: Sig. Amedeo Ricci | Ultimo aggiornamento: 1 marzo 2026 Valutazione: 4.2/5
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Lo "scroll" (o scorrimento) è il movimento verticale, orizzontale o multidirezionale dei contenuti su una pagina web o un'app, solitamente effettuato per esplorare informazioni tramite mouse, tastiera o touch screen. È un elemento fondamentale della user experience (UX) che permette di navigare in modo continuo e interattivo i contenuti digitali.
Che cosa è lo scrolling? La parola scrolling è stata presa in prestito dall'inglese per indicare l'atto di scorrere verso il basso, con un dito, le pagine dei social online. Sullo smartphone o su un tablet.
Si definisce “Scroll” (in italiano scorrimento) lo spostamento – solitamente dall'alto verso il basso – dei contenuti che compongono una pagina web, un'app, ecc. Il termine è applicabile a qualsiasi applicazione dove può esserci uno scorrimento orizzontale, verticale o multidirezionale.
Lo scrolling corrisponde al movimento del pollice che scorre dal basso verso l'alto sullo schermo dei dispositivi touchscreen per recuperare le nuove notizie che appaiono in bacheca o nelle stories. O dall'alto verso il basso per aggiornare le pagine e visionare i feed e le notifiche.
Quali sono gli effetti dello scrolling sul cervello?
Il compulsivo scrolling può avere gravi ripercussioni sulla concentrazione e sulla memoria, specialmente tra i giovani. Poiché passano così tanto tempo a scorrere e a consumare brevi frammenti di contenuto, si abituano a informazioni superficiali e spesso dimenticano facilmente ciò che hanno appreso.