Cosa succede al mio TFR se la mia azienda fallisce?

Domanda di: Giacinta Marini  |  Ultimo aggiornamento: 21 maggio 2026
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In caso di fallimento aziendale, il tuo TFR è tutelato dal Fondo di Garanzia INPS, che interviene per pagarlo se l'azienda non ha liquidità. Il credito non va perso, ma richiede l'attivazione di una procedura di ammissione al passivo fallimentare entro 5 anni dalla fine del rapporto.

Chi paga il TFR se l'azienda chiude?

Se i soldi dell'azienda non sono sufficienti può intervenire l'INPS con il fondo di garanzia che pagherà direttamente le quote che mancano. Quindi il TFR è garantito e non lo perdi ma la procedura per coinvolgere curatore e INPS può essere molto lunga anche anni.

Cosa spetta al lavoratore se l'azienda fallisce?

Tuttavia, se l'azienda fallisce, il dipendente potrebbe non ricevere il TFR. In questi casi, interviene il Fondo di garanzia Inps, che tutela i lavoratori pagando il TFR e le ultime tre mensilità non saldate, sostituendosi al datore di lavoro insolvente. Scopriamo come funziona e quali sono i requisiti per accedervi.

Quando si rischia di perdere il TFR?

Quando il datore di lavoro è insolvente o ha dichiarato fallimento, il dipendente rischia di non ricevere il TFR maturato.

Cosa mi spetta se la mia azienda chiude?

Se la tua azienda chiude, hai diritto a ricevere il TFR (Trattamento di Fine Rapporto), stipendi arretrati, ferie non godute, permessi maturati, e, se hai i requisiti, l'indennità di disoccupazione (NASpI); se il datore di lavoro è insolvente, il Fondo di Garanzia INPS interviene per coprire TFR e ultime retribuzioni, ma devi seguire specifiche procedure, come l'insinuazione al passivo fallimentare, se c'è stata una dichiarazione di fallimento formale.
 

TFR: chi lo paga ai dipendenti se l’azienda va in fallimento?