In caso di fallimento aziendale, il tuo TFR è tutelato dal Fondo di Garanzia INPS, che interviene per pagarlo se l'azienda non ha liquidità. Il credito non va perso, ma richiede l'attivazione di una procedura di ammissione al passivo fallimentare entro 5 anni dalla fine del rapporto.
Se i soldi dell'azienda non sono sufficienti può intervenire l'INPS con il fondo di garanzia che pagherà direttamente le quote che mancano. Quindi il TFR è garantito e non lo perdi ma la procedura per coinvolgere curatore e INPS può essere molto lunga anche anni.
Tuttavia, se l'azienda fallisce, il dipendente potrebbe non ricevere il TFR. In questi casi, interviene il Fondo di garanzia Inps, che tutela i lavoratori pagando il TFR e le ultime tre mensilità non saldate, sostituendosi al datore di lavoro insolvente. Scopriamo come funziona e quali sono i requisiti per accedervi.
Se la tua azienda chiude, hai diritto a ricevere il TFR (Trattamento di Fine Rapporto), stipendi arretrati, ferie non godute, permessi maturati, e, se hai i requisiti, l'indennità di disoccupazione (NASpI); se il datore di lavoro è insolvente, il Fondo di Garanzia INPS interviene per coprire TFR e ultime retribuzioni, ma devi seguire specifiche procedure, come l'insinuazione al passivo fallimentare, se c'è stata una dichiarazione di fallimento formale.