Cosa succede alle donne dopo la prima guerra mondiale?
Domanda di: Ing. Giulio Negri | Ultimo aggiornamento: 1 giugno 2026 Valutazione: 4.1/5
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Dopo la prima guerra mondiale, le donne italiane vissero un parziale processo di emancipazione interrotto dal ritorno alla normalità prebellica. Nonostante l'ingresso massiccio nel mondo del lavoro, molte furono costrette a lasciare i posti occupati dagli uomini reduci. Tuttavia, ottennero la parità giuridica con l'abolizione dell'autorizzazione maritale (Legge Sacchi, 1919), ma rimasero escluse dal voto.
Che ruolo hanno le donne nella prima guerra mondiale?
Molto spesso le donne dell'alta società, nobili e borghesi anche di giovane età, erano inquadrate nella Croce Rossa. I loro compiti erano di assistenza ai feriti durante il ricovero ospedaliero, ma quasi da subito vennero impiegate a ridosso della linea di combattimento come supporto ai medici che operavano i soldati.
Cosa succede dopo la fine della prima guerra mondiale?
Quel che avvenne nel 1919, però, è una specie di record. Il trattato di pace che sancì la fine della Grande guerra lasciò infatti amareggiati sia i vinti sia i vincitori, ponendo addirittura le basi per l'ascesa del nazismo e lo scoppio della Seconda guerra mondiale.
Allo tesso tempo le donne si sostituirono agli uomini impegnati al fronte. Infatti venivano loro affidati ruoli lavorativi nelle industrie tessili, di abbigliamento, alimentari ed anche nelle nuove industrie chimiche per la lavorazione dei minerali, della carta e della pelle.