Cosa succede dopo il preliminare?

Domanda di: Brigitta Carbone  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Cosa succede dopo il compromesso? Il contratto preliminare (comunemente chiamato “compromesso”) non trasferisce ancora la proprietà dell'immobile ma determina solo un obbligo, in capo al venditore e al compratore, di stipulare il successivo atto definitivo di compravendita (il cosiddetto “rogito”).

Cosa fare dopo il preliminare di compravendita?

Dopo aver firmato il compromesso il notaio esegue visure catastali e verifiche sullo stato dell'immobile, che deve risultare libero da ipoteche ed altri procedimenti pignorativi. Nel caso sulla casa messa in vendita sia presente un mutuo ipotecario, questo dato deve essere presente anche nel compromesso.

Quanto tempo può passare tra il preliminare e rogito?

Generalmente, il tempo necessario per arrivare al rogito dopo la firma del compromesso è di circa due mesi.

Quali effetti produce il contratto preliminare?

Il contratto preliminare ha lo scopo sociale di permettere alle parti di rinviare la realizzazione degli effetti del contratto definitivo con la sua conclusione. Il contratto preliminare ancora non produce gli effetti programmati o tipici del definitivo. Così le trattative risultano più chiare e flessibili.

Cosa succede se scade il termine del preliminare di vendita?

Qualora il venditore o l'acquirente non dovessero rispettare il contratto preliminare di compravendita immobiliare (detto anche, compromesso), le soluzioni sono o svincolarsi dal contratto e chiedere il risarcimento danni o chiedere comunque il trasferimento coattivo della proprietà.

Cosa succede se dopo aver stipulato un preliminare una delle parti si tira indietro?